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ARMOX® – Intonaco strutturale FRC fibrorinforzato per il consolidamento sismico

Se si sta valutando un intervento di miglioramento sismico su un edificio in muratura, anche storico, e si ricerca una soluzione poco invasiva, a basso spessore e applicabile come un normale intonaco, Armox rappresenta la scelta adeguata. Si tratta di un intonaco strutturale progettato per incrementare la resistenza dell’edificio in caso di sisma, senza l’impiego di reti né di ancoraggi passanti, anche in presenza di murature già lesionate.In TRI lo abbiamo creato e brevettato per consentire un intervento diffuso, gestibile e compatibile con le esigenze di cantiere, anche quando si opera su un solo lato della muratura, preferibilmente dall’esterno.

Dove Armox dà il meglio: quando usarlo e su quali supporti

Armox è indicato per:

  • Miglioramento sismico di edifici in muratura, con azioni sia nel piano che fuori piano; può essere applicato anche su un solo lato della muratura.
  • Messa in sicurezza di edifici lesionati da precedenti eventi sismici.
  • Interventi anche su edifici di interesse storico-artistico (es. chiese, palazzi storici vincolati).
  • Supporti idonei: murature in mattoni pieni/forati (nuove o storiche), poroton, pietra, miste, tufo, calcestruzzo, cemento armato.

Supporti non idonei: gesso e, in generale, altri intonaci e supporti deboli/sfarinati (salvo valutazioni specifiche del progettista).

Le certificazioni che attestano sicurezza e conformità

  • Reazione al fuoco: Classe A1 (EN 13501-1). Prove eseguite in modo indipendente presso il Laboratorio Pietro Pisa (Università degli Studi di Brescia).
  • CVT – Certificato di Valutazione Tecnica rilasciato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici: Armox è certificato come “intonaco strutturale per il consolidamento sismico di edifici in muratura e pietra” (CVT 0347.23-09-2024).

Come si applica Armox: preparazione, strati e finitura

Preparazione del supporto

Rimuovere eventuali rivestimenti fino alla struttura portante e pulire eliminando parti incoerenti; poi bagnare la muratura fino a rifiuto: l’applicazione su supporto umido è fondamentale per l’aggrappaggio.

Impasto (attenzione ai rapporti acqua/prodotto)

Impastare con 6,0 L di acqua per sacco e applicare subito: i tempi di indurimento sono rapidi (25-45 min, in funzione della temperatura).

Rinzaffo (1° strato): miscelare senza fibre e applicare su muratura bagnata per circa 4 mm.

Per evitare instabilità geometrica, secondo le valutazioni specifiche del progettista strutturale, è possibile inserire connettori da annegare nello strato di intonaco in ragione di 4/m² (tipologia in funzione della muratura; es. viti con rondella).

Arriccio (2° strato): dopo 30 sec di miscelazione aggiungere le fibre d’acciaio (0,9 kg/sacco) e proseguire per circa 2,5 min; applicare per almeno 1,1 cm (o lo spessore calcolato dal progettista strutturale).

Finitura (3° strato): miscelare senza fibre e applicare circa 2 mm.

Finiture

Armox deve essere finito o con un rivestimento a cappotto o con 1 cm di intonaco per esterni.

Gli elementi che fanno la differenza nelle prestazioni

Prestazioni pensate per il sisma, in modo “diffuso”

Armox lavora come intonaco strutturale quando serve elevata resistenza a flessione e taglio; il suo comportamento incrudente aiuta a ridistribuire gli sforzi sulla superficie intonacata e aumenta la capacità dell’edificio di deformarsi e resistere al sisma.

Trasferimento efficace degli sforzi grazie all’aggrappaggio

L’altissima forza di aggrappaggio lo rende adatto a trasferire gli sforzi tra elementi del supporto (laterizio o parti in calcestruzzo).

Intervento a basso spessore, senza carichi statici aggiuntivi

È pensato per lavorare con spessori ridotti (minimo 1,5 cm) e senza apportare carico statico aggiuntivo significativo all’edificio.

Cantiere più gestibile: niente reti e niente ancoraggi passantiNon richiede reti strutturali e non prevede ancoraggi passanti; quando necessario, si usano semplici ancoraggi non passanti per evitare instabilità geometriche del “foglio” durante le azioni orizzontali.

Guarda il video di Armox

Domande frequenti

Armox è adatto solo a edifici “sani” o anche a edifici già lesionati?

È indicato sia per incrementare la resistenza al sisma di strutture esistenti, sia per la messa in sicurezza di edifici lesionati da precedenti terremoti.

Posso applicarlo solo su un lato della muratura?

Sì. È previsto l’impiego anche su un solo lato, tipicamente quello esterno delle murature perimetrali, sfruttando un intervento diffuso.

Servono reti o connettori passanti?

No: Armox è pensato senza reti strutturali e senza ancoraggi passanti. In funzione della geometria, possono essere previsti ancoraggi non passanti (connettori) per limitare l’instabilità geometrica.

Quanti connettori devo prevedere e che tipo sono?

L’utilizzo dei connettori è previsto solo in quei casi in cui il progettista strutturale debba risolvere problemi di instabilità geometrica. In questo caso si consigliano 4 connettori/m², da annegare nello strato di intonaco; la tipologia dipende dalla muratura e possono essere usate viti (es. fischer o autofilettanti) con rondella.

Su quali supporti posso applicarlo?

È idoneo su murature in laterizio (pieni/forati), poroton, pietra, tufo, miste, calcestruzzo e cemento armato. Non è idoneo su gesso e, in generale, su altri intonaci e supporti deboli/sfarinati.

Qual è lo spessore minimo?

Lo spessore minimo indicato è 1,5 cm. In stratigrafia tipo: rinzaffo ~4 mm + arriccio ≥1,1 cm + finitura ~2 mm.

Quanto tempo ho per applicarlo dopo l’impasto?

Va applicato immediatamente: i tempi di indurimento sono rapidi (indicativamente 25-45 minuti in base alla temperatura).

Come posso rifinire o tinteggiare Armox?

Armox deve essere finito o con un rivestimento a cappotto o con 1 cm di intonaco per esterni.

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